Prevenire le infezioni delle vie respiratorie si può!

Infezioni delle vie respiratorie: come prevenirle fin dall’infanzia

In questo articolo il dottor Luigi Barzan, specialista in Otorinolaringoiatria da Sanisystem, ci racconta quali aspetti considerare nella prevenzione e cura delle infiammazioni ricorrenti delle vie aeree. Partiamo dalle definizioni, parleremo poi dei fattori di rischio e delle particolari attenzioni da tenere nei confronti dei più piccoli, per arrivare agli adulti, con predisposizioni e consigli. Pronti a partire? Etciù… ops! Via!


Cosa sono le infezioni ricorrenti delle prime vie aeree?

Le IRPVA sono infezioni che si ripresentano in modo frequente (più di 6 episodi all’anno o più d’uno tra settembre e aprile) e che coinvolgono l’apparato respiratorio. Rappresentano un problema per circa il 6% dei bambini italiani e il 2% degli adulti.

Nei più piccoli…

Nel bambino, la frequenza è massima nei primi due anni di vita e con l’inizio della frequentazione dell’asilo nido o della scuola materna, per poi diminuire con il crescere dell’età. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni localizzate: costituiscono il motivo di circa un terzo delle visite pediatriche ambulatoriali e dell’8-18% dei ricoveri ospedalieri. Di solito le IRPVA 
sono infezioni di modesta gravità e spesso con tendenza alla risoluzione spontanea; oltre l’80% dei bambini non ne è più soggetto dopo i 5 anni, senza conseguenze nel tempo. Tuttavia, sono in grado di interferire pesantemente nell’organizzazione familiare e lavorativa dei genitori. 

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Virus o batteri? Da dove arrivano queste infezioni?

Nell'80-95% dei casi sono forme virali, ma il danno causato dai virus alla superficie delle vie aeree può favorire l’adesione batterica e portare a superinfezione. Uno dei motivi per cui alcune forme batteriche recidivano frequentemente è la formazione di biofilm (aggregato di batteri su una determinata superficie) che interferisce con l’azione degli antibiotici e promuove l’instaurarsi di un’infezione cronica. Nella grandissima maggioranza dei casi, i bambini non hanno alterazioni significative dell’immunità, ma va ricordato che il sistema immunitario raggiunge la maturità intorno ai 3-5 anni.

Fattori di rischio

I fattori che favoriscono le IRPVA sono

  • l’ingrossamento del tessuto linfatico delle tonsille e delle adenoidi, che restringe l’ampiezza delle vie aeree e facilita il ristagno delle secrezioni con batteri
  • la presenza di una tuba di Eustachio ancora molto corta e l’alterazione della normale attività di “autopulizia” delle superfici interne delle vie aeree.
  • la familiarità
  • l’allergia
  • la numerosità del nucleo familiare
  • la condivisione del letto con un adulto
  • la socializzazione precoce
  • l’inquinamento domestico e ambientale
  • l’esposizione al fumo passivo
  • il livello socio-economico basso
  • l’allattamento artificiale nei primi mesi di vita.

Sono molto rari (meno dell’1%) i casi correlati a immunodeficienze, malformazioni, fibrosi cistica, malattie metaboliche come il diabete, discinesia ciliare.

Il mio bambino soffre di IRPVA: che fare?

In caso di nuovo episodio di IRPVA il bambino va fatto visitare dal pediatra: subito se è molto sofferente, anche con febbre bassa o se la respirazione è difficoltosa; durante le ore di ambulatorio se prova dolore all’orecchio o fronte-zigomi, se ha secrezione dall’orecchio anche senza dolore, se il muco nasale è giallo-verde o striato di sangue, se la pelle sotto il naso è screpolata o coperta da croste, se gli occhi hanno una suppurazione gialla, se è presente febbre da oltre 3 giorni. Sia in fase di episodio acuto che in fase di benessere, è fondamentale l’igiene nasale con soluzione fisiologica. L’impiego di antibiotici è da evitare, se possibile, e va comunque prescritto dopo attenta valutazione dal pediatra.

Prevenire si può!

Per la prevenzione delle recidive è consigliabile eliminare o ridurre i fattori ambientali favorenti, insegnare al bambino a lavare frequentemente le mani ed evitare – per quanto possibile – che le metta in bocca o nel naso. Andranno valutati dal pediatra o dall’otorinolaringoiatra la prescrizione di brevi cicli di Budesonide nasale, la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica. L’adenoidectomia e la tonsillectomia sono da considerare solo in casi eccezionali, previsti dalle linee guida validate. Farmaci modificatori della risposta biologica o immunomodulatori possono essere di aiuto nella prevenzione e nell’attenuazione dei nuovi episodi di IRPVA, pur nella consapevolezza della loro moderata efficacia.

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Negli adulti… cause e fattori predisponenti

Nell’adulto, anche se la causa è più frequentemente virale, le infezioni o sovrainfezioni batteriche sono più numerose e vi può essere un equilibrio precario tra i meccanismi di protezione dell’ospite e la carica infettiva. Il danno infiammatorio può portare a una alterazione severa dei meccanismi di difesa locale delle prime vie aeree e condurre a una colonizzazione batterica persistente anche al di fuori degli episodi acuti. Tra i fattori predisponenti individuali vi sono alterazioni anatomiche (la più comune è la deviazione del setto nasale), la presenza di focolai di sinusite “nascosti” e senza altri sintomi, le allergie, il diabete, il fumo, l’inquinamento ambientale abitativo e lavorativo.

Se non mi curo può solo peggiorare!

Va tenuto ben presente il ruolo delle IRPVA nell’innesco dei processi infiammatori ricorrenti o cronici delle vie respiratorie inferiori: broncopneumopatie croniche, asma. La mancata cura dell’IRPVA può portare a una scadente qualità di vita, alla perdita di numerose giornate lavorative e a forme invalidanti.

L’approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento di medico di famiglia, otorinolaringoiatra, radiologo, pneumologo e allergologo permette di elaborare un trattamento personalizzato che può prevedere l’impiego non obbligatorio di antibiotici durante le fasi di riacutizzazione, mucolitici e cortisonici per via locale o generale. Sono disponibili oggi cortisonici da usare come inalatori, spray e lavaggi: sono sostanzialmente privi di assorbimento nel sangue, agiscono solo localmente e, sotto controllo del medico specialista, possono essere impiegati molto a lungo, senza timore di effetti collaterali.

E prevenire si può? Sì!

La prevenzione delle recidive si basa sulle vaccinazioni e può ricevere aiuto da cicli periodici di trattamento inalatorio, cure termali e immunomodulatori. L’intervento chirurgico (correzione del setto nasale, chirurgia mini-invasiva dei seni paranasali) può avere d’altro canto un ruolo determinante in specifici, selezionati casi.

Articolo a cura del dottor Barzan, pubblicato sul nostro periodico di attualità, salute e benessere SaniMagazine n. 2 - gennaio 2018

Sanisystem offre nei suoi centri un approccio multidisciplinare per la cura delle infezioni ricorrenti delle vie aeree sia per gli adulti che per i bambini grazie a un qualificato team di specialisti. Scopri di più sul nostro servizio di Otorinolaringoiatria.